Chicago Blues as seen from the inside – The Photographs of Raeburn Flerlage.

Raeburn Flerlage fotografo Blues la cui carriera inizia negli anni 50 dove colleziona e immortala moltissimi nomi del firmamento Blues, inizia la sua carriera nel 1939 scrivendo su ua colonna di giornale chiamata “The Magic Grooves” sulla quale inizia a recensire musica folk per poi arrivare alle sonorità Jazz e Blues.

Con all’attivo oltre 40 anni in questo settore pubblica nel maggio del 2000 tramite l’editore ECW Press questa interessante collezione di scatti sul Blues, uno dei suoi tanti libri fotografici con cui immortalerà moltissimi bluesman in 180 pagine contenenti oltre 150 fotografie.

Questo libro non è l’unico su cui possiamo ammirare le fotografie di questo professionista scomparso nel 2002 all’età di 86 che ha raccontato il Blues attraverso i suoi scatti.

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Big Boss Man: The Life and Music of Bluesman Jimmy Ree. Will Romano.

Will Romano già autore di “Incurable Blues: The Troubles and Triumph of Blues Legend Hubert Sumlin” ritorna nel 2006 con questo libro dedicato ad un altro grande chitarrista del Blues.

Queste 360 pagine raccontano la vita di questo bluesman nato il 6/09/1925 in Mississipi a Dunleith, un grande e talentuoso chitarrista ben conosciuto anche per i suoi enormi problemi di alcol che gli impedivano spesso di ricordare i testi delle sue canzoni, malato d’epilessia diagnostica molto tardi ed erroneamente scambiata come sintomi del delirium tremens.

L’alcol era però parte del talento artistico di questo bluesman, e tutto questo viene descritto nel libo che racconterà l’uomo dietro l’artista che scrisse canzoni quali  Big Boss Man” e “Bright Lights, Big City” fino al giorno della sua morte avvenuta nel 1976 a Oakland in California.

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Clam Chordata: scoprire gli accordi di ogni canzone.

Ho già un blog d’informatica ma volevo condividere la scoperta di questo software qui dove mi piace scrivere di musica, oggi  con il web possiamo permetterci di avere tutto, tabs da scaricare, liriche e accordi reperibili su molteplici, basti pensare a Youtube grazie al quale se vogliamo sapere come si fa una cover vai sicuro che la trovi, con tanto di tipo che ti spiega il tutto filo e per segno, potremmo discutere si come questo tolga il gusto a chi vuol farsi a orecchio una canzone, ma ci sono anche persone come me che non hanno questa capacità e magari hanno voglia di sapere la linea di basso di una canzone che gli piace per iniziare a suonarla, fatto questa premessa e ipotizzando che la canzone che vogliamo suonare non si trovi in nessun posto come fare?

Quando era ancora in beta utilizzavo Chordify ma veramente mi annoiava registrarmi con l’account di Facebook, anche se il servizio era comodo visto che basta un copia e incolla di un link su Youtube e via eccoti tutte le varie chords delle canzoni,  ma esistono alternative anche da installare localmente? si è la risposta e Chordata.

Chordata uscito nel 2010 ancora alla versione 1.0  è un software rilasciato sotto licenza GNU perciò totalmente free e bastato sul Framework Clam acronimo di C++ Library for Audio and Music, il software permette di aprire al suo interno un file audio e avere in diretta tutti gli accordi presenti  nella canzone, ora grazie a questo un cavolo di giro te l’inventi no?

Chordify è ovviamente migliore visto che puoi caricare anche i links in streaming di Youtube, ma tanto oggi giorno un .mp3 da internet lo sanno scaricare tutti specialmente da Youtube..ovviamente non che io incoraggi a farlo non è lo scopo di questo post.

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Gary Kendall.

Nasce a Thunder Bay nell’Ontario, Canada e inizia la sua lunga carriera professionale nel lontano 1960 vincitore di vari Mapel Blues Awards, i prem ai migliori artisti blues della scena canadese e di altri Juno Awards, l’equivalente canadese dei Blues Music Awards di Menphis, noto per la sua partecipazione nella band Downchild Blues Band.

La Downchild Blues Band è considerata la band pioniera del Blues canadese, la cui influenza musicale sarà la spinta finale verso il Blues per  un giovane studente della Carleton University di Ottawa sempre in Canada, il cui nome è  Dan Aykroyd, il quale dichiarerà in seguito come la figura di Elwood dei Blues Brothers sia incentrata su quella di Donnie Walsh armonicista e chitarrista e fondatore della band insieme al fratello Richard “Hock” Walsh.

Gary suonerà con la band dal 1979 al 1983, per poi riunirsi alla band definitivamente nel 1995 e da quell’anno la loro collaborazione continua ancora, sempre con il  batterista della band Cash Wall fonderà la Kendall Wash Band la quale suonerà come in pianta stabile al Black Swan Tavern a Toronto e in molti altri festival della scena canadese.

La loro presenza come house band al Black Swan li poterà a esibiris con leggende del Blues quali A.C. Reed, Pinetop Perkins, Eddy Clearwater, Tinsley Ellis, Little Willie Littlefield, Chubby Carrier, Bernard Allison, Eddie C. Campbell, Lefty Dizz, Eddie “Clean Head” Vinson, Eddie Shaw, Carey Bell and Fenton Robinson, Snooky Pryor, Luther “Guitar Junior” Johnson, Big Jay McNeeley, Bob Margolin, Big Dave MacLean, Duke Robillard, Morgan Davis, Zora Young and Phil Guy. He has recorded with Downchild, The Gary Kendall Band, The Maple Blues Revue, Son Roberts, Ray Edge,David Vest, Chris Murphy, Little Bobby & The Jumpstarts, Peter Schmidt & Shane Scott, Brian Blain, Maria Aurigema.

La band ha all’attivo due dischi “Feels so strong” del 2008, mentre nel  2013 rilascerà il suo primo album “The way we was” contenenti 16 tracce dal demo album registrato nel 1988 in uno studio di Toronto, progetto mai andato in porto fino ad adesso per mancanza di fondi, come solista Kendall ha all’attivo un disco chiamato “Dust and Pearly” del 2004.

Dal 1999 Kendall si adopera come Direttore Musicale dei Maple Blues Awards, e svolgerà anche il ruolo di talent scout per il  Silver Dollar Room di Toronto storico locale Blues della città, un bassista che è l’icona del Blues canadese la cui lunga carriera continua ancora oggi e ben lontana da volersi interrompere.

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La Signora canta il Blues. Billie Holiday.

L’autobiografia di Billie Holiday è un classico su un artista jazz ristampata svariate volte, e proprio come quello di Mezz Mezzrow viene riproposto saltuariamente nel corso degli anni.

Nata il 7 Aprile del 1915 Eleonora Fanagan ma conosciuta come Billie “Lady Day” Holiday è stata un’icona nella musica jazz e pop, fu scoperta da John Hammond e incise moltissimi album per labels come  Brunswick, Vocalion, Okeh, Bluebird, Commodore, Capitol, Decca, Aladdin, Verve, Columbia, MGM e sarò introdotta nella Grammy Hall of Fame nel 1973.

Il libro racconta tutta la sua vita, dalla violenza subita quali il tentativo di stupro da parte di Wilbur Rich suo vicino di casa, alla prostituzione indotta dalla madre alla sola età di quattordici anni e il relativo periodo in prigione, ai suoi successi con Teddy Wilson, Count Basie e Artie Shaw e molti altri artisti.

Il libro racconta in un modo non proprio cronologico la turbolenta vita di quest’artista che si fece strada in un mondo che le mostrò violenza, razzismo e crudeltà, difficoltà a cui Billie sopravvisse grazie a quella voce e quel talento musicale che ispirò future generazioni di cantanti tra cui possiamo citare Janis Joplin e Nina Simone e tributata da artisti quali gli U2 nella loro canzone “Angel of Harlem”.

Un percorso il quale  con tutto quello accaduto sarebbe stato abbastanza  fu anche accompagnato dai relativi problemi di droga che la riporteranno in prigione dopo un accusa di possesso di droga trovata nel suo appartamento di New York, omaggiata dal film omonimo ispirato a questa sua autobiografia dall’attrice Diana Ross la sua figura problematica rimane sempre un riferimento musicale per quel che riguarda le innate capacità canore.

La copertina del libro uscito per la Feltrinelli è la nona edizione uscito nel dicembre del 2012, penso che se un artista come questa e come Mezzrow vengono ristampati in nuove edizioni vuol dire che il loro contributo alla musica è stato innegabile quanto il loro talento.

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Marvin Gaye – The Master 1961-1984.

Navigando tra il catalogo della Earbooks ho trovato questo libro del 2006 dedicato a Marvin Gaye, artista di punta del sound della Motown di Detroit.

Il titolo esplicativo da subito ci accompagna nella carriera musicale dell’artista dal 1961 anno di uscita di “The Soulful Moods of Marvin Gaye ” fino all’anno in cui la sua tragedia si consuma per mano del padre che lo ucciderà con tre colpi di pistola il primo Aprile del 1984.

Chi conosce già questi libri o ha semplicemente letto i miei posti rispetto a quelli sul Blues già saprà che il libro è un misto di immagini, testi e musica e in questo caso i cd con la musica in onore di Marvin sono quattro con i seguenti titoli delle canzoni presenti nei cd:

CD 1 Wherever I Lay My Head (That’s My Home) · Can I Get A Witness
How Sweet It Is (To Be Loved By You) · Ain’t That Peculiar · I’ll Be Doggone
CD 2 It Takes Two · Ain’t No Mountain High Enough · I Heard It Through The
Grapevine · Keep On Lovin’ Me Honey · You’re All I Need To Get By
CD 3 What’s Going On · Mercy Mercy Me (The Ecology) · Let’s Get It On
Piece Of Clay · Inner City Blues (Ma Me Wanna Holer) · Distant Lover (Live)
CD 4 Sexual Healing · Got To Give It Up – Part I · Here, My Dear · A Funky Space
Reincarnation · Why Did I Choose You · Love Me Now Or Love Me Later

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Tom Waits. Le fotografie – Guido Harari.

Guido Harari fotografo e critico musicale nasce a il Cairo nel 1952,  noto per la sua collaborazione ventennale con Fabrizio d’Andre sul quale ha pubblicato addirittura tre libri ed è stato anche curatore dei una mostra dedicata al cantante genovese.

Ha collaborato con riviste quali Ciao 2001, Giovani, Gong e Rockstar. e con vari artisti mondiali e italiani tra cui Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Angelo Branduardi, Kate Bush, Vinicio Capossela, Paolo Conte, David Crosby, Pino Daniele, Bob Dylan, B.B. King, Ute Lemper, Ligabue, Mia Martini, Antonella Ruggiero, Paul McCartney, Gianna Nannini, Michael Nyman, Luciano Pavarotti, PFM, Lou Reed, Vasco Rossi, Simple Minds, Frank Zappa e ultima collaborazione con i Sonohra.

Nel 2012 esce questo bel libro dedicato alla figura di Tom Wait, 120 pagine pubblicate dall’Editore Tea contenenti immagini della vita di questo Bluesman.

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Viaggio nel blues Aspetti sociali, biografici, stilistici. Roberto Ponziano.

La mia ricerca di libri sulla musica Blues questa volta è arrivata a questo libro di Roberto Ponziano uscito per Il Centro Editoriale e Librario dell’Università della Calabria uscito nel 2003, sfortunatamente non sono riuscito a trovare indicazione sull’Autore e per adesso mi limito a segnalare il libro.

Penso che il  titolo sia esplicativo di suo, come altri del genere sarà un saggio su tutti gli aspetti del Blues, se qualcuno di voi ha avuto modo di leggerlo e vorrebbe condividere qualcosa è sempre bene accetto.

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100 Dischi di Blues: Blues Masters: The Very Best of Jimmy Reed.

Uscito il 14 Marzo del 2014 questa compilation raccoglie ben 17 successi di Jimmy Reed, una buona compilation che contiene molte delle delle canzoni più note quali  “Ain’t That Lovin’ You Baby,” “You’ve Got Me Dizzy,” “Honest I Do,” “Take Out Some Insurance,” “Going to New York,” “Baby What You Want Me to Do,” “Big Boss Man,” ae “Bright Lights Big City.

Questa raccolta costituisce un buon inizio per ascoltare Jimmy, o almeno così è stato per il sottoscritto il quale vi consiglia l’ascolto.

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Blues Hands. – Joseph Rosen.

Fotografo freelance con base a New York con una carriera trentennale alle spalle, con i suoi scatti ha immortalato molte celebrità della Blues, Jazz, R&B, Soul, Rock, Cajun,  Zydeco tra i cui nomi possiamo citare B.B. King, Gary Clark, Jr., Buddy Guy, Al Green, Willie King, Susan Tedeschi, Derek Trucks, The Blind Boys of Alabama, James Brown, ha inoltre prestato i suoi servizi in altri settori riguardanti il mondo della musica.

Il libro uscito nell’ottobre del 2015 è una raccolta fotografica delle mani dei musicisti sui vari strumenti, il Blues viene raccontato graficamente dalle stesse mani di chi suona questa musica accompagnato da anedotti e commenti sui vari scatti e le foto, lo scatto che immortala le mani che suonano racconta tutta la passione e l’impegno dei musicisti sui loro strumenti fermando in un istante per una frazione di secondo il risultato di una ripetizione continua..suonare.

In questo libro si suona Blues, molto bello e particolare  queste 128 pagine d’illustrazioni dedicate alla Musica del Diavolo, il libro apre con una la frase Willie Dixon “Blues is the roots, everything else is the fruits” e queste sono le mani che affondano in quelle radici.

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100 Dischi di Blues: Rooster Blues – Lightin’ Slim.

Gran disco di Swamp Blues uscito per l’Execello Records, interpretato da uno dei suoi più grandi  artisti Lightin’ Slim e accompagnato nell’album da un altro mostro sacro dell’armonia Lazy Lester.

L’album d’esordio per Slim nel lontano 1960, contiene canzoni quali Long Leanie Mama,” “My Starter Won’t Work,” “It’s Mighty Crazy,” “Hoo-Doo Blues,” “Tom Cat Blues,” “Lightnin’ Troubles,” “G.I. Slim” and “Feelin’ Awful Blues”, per me è stato un bell’incontro con questo stile di Blues che apprezzo meglio del classico Louisiana, nel 1998 è stato riproposto in cd.

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Frank de Rose: School of The Blues Bass Lesson.

Frank de Rose figura presente nella scena Blues della Bay Area di San Francisco da oltre 25 anni, ha suonato con svariati artisti quali Gary Smith, Tommy Castro, Mark Hummel, Kenny Ray, John Garcia, Mike Shermer, and Sid Morris, Snooky Prior, Otis Rush, Johnny Heartsman, Little John Chrisley, Nick Gravenites, Andy Just, Chris Cain, Rusty Zinn, Jr., Watson, John Garcia, David Barrett, Jackie Payne, Larry Davis, Mississippi Johnny Waters, Johnny Adams, Luther Tucker, Andy Santana, “Might” Mo Rogers, Eddie Shaw, Mike Wheeler, Nellie “Tiger” Travis Curtis Salgad.

Nella sua carriera ha partecipato a numerosi Festival Blues quali “Francisco Blues Festivals”, “San Francisco Battle of the Harps”, “Monterey Blues Festival”, “San Jose State Fountain Blues Festival”,  “JJ’s Blues Festival”, “Santa Cruz Blues Festival”, “San Jose Jazz Festival”, “The Legends of Chicago Blues at Villa Montalvo” “California Blues Legends show”.

Questa sua esperienza è stata portata nell’associazione “School of The Blues” a San Jose California, dove si tengono corsi unicamente di Blues per i vari strumenti e di canto,  tramite l’Editore Mel Bay Publications ha realizzato  tre metodi per basso elettrico che sono rispettivamente.

  1. Blues Bass Method BK/CD.
  2. Essential Blues Bass Grooves BK/CD.
  3. Blues Bass Play-Along Trax BK/CD.

Il primo metodo include tutto il classico dei metodi di Blues ovvero 12 Bar Blues Progression, Jump Blues, Swing Blues, Box Patterns, Slow Blues, Chicago Shuffles, Two Beat, Rumba Beat, Tramp Beat, Minor Blues, Introductions, Turnarounds & Endings, tutto come si può trovare in tanti metodi quali “Blues Bass” della Hall Leonard ma con l’eccezione che il metodo può essere anche studiato insieme ad altri strumentisti quali chitarristi, armonicisti e altro.

Il secondo invece contiene 46 tracce ed esempi suonati con tanto di riferimento alle varie canzoni su cui potete provare a suonare insieme, tra blues classico, r&b e chicago blues e altri stili, io ho da poco iniziato questo metodo ma devo dire che è un divertimento continuo.

Il terzo è ultimo contiene una serie di tracce e basi su cui poter improvvisare liberamente, e devo dire visto il tempo che ci ho passato e quanto mi è piaciuto è il mio preferito, ci sono esempi basati sulle canzoni blues più famose e sugli stili più utilizzati un must assolutamente da avere.

Trittico d’eccezione per ogni bassista Blues!

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Il trittico pubblicato dalla Mel Bay Publications

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Billy Rich.

Eddie Wilbur (Billy) Rich nasce il 7 Aprile  1949 a Omaha in Nebraska, viene avvicinato alla musica dal padre appassionato suonatore di armonica che l’introduce all’ascolto di Sonny Boy Williamason e Lightin’ Hopkins.

La passione per la musica è presente anche in altri componenti della famiglia Rich, quali Herbie il fratello membro originario degli Eletric Flag mentre la sorella Carolyn ha avuto un passato come vocalist di numerose band, Eddie si avvicina allo studio della chitarra all’età di sette anni influenzato musicalmente da Chuck Berry, Lonnie Mack, e Dewayne Eddy, insieme al padre e altri parenti formeranno la band chiamata “7 Wonders Comb”,

Eddie passerà al basso elettrico è il suo punto di riferimento sulla strumento sarà James Jamerson, dopo essersi diplomato entra in tour con una band chiamata “The Whispers” il cui tour finisce dopo alcuni mesi e la band si sposta nella Bay Area di San Francisco suonando in vari locali, tramite il fratello che stava in tour con gli Eletric Flag fa la conoscenza di Buddy Miles che l’invita ad unirsi alla sua nuova band “The Buddy Miles Express” con i quali arriverà ad aprire per Hendrix nel suo  concerto alla Royal Albert Hall, qui vine invitato dal produttore di Hendrix Douglas a suonare sul prossimo disco di Hendrix ma l’accordo salta per gli impegni già presi dal bassista.

Accetterò invece di lavorare sull’album “Devotion” di John McLaughlin  a New York,  dal 1972 inizierà la sua collaborazione con Taj Mahal che durerà a periodi alterni per ben oltre 30 anni, durante questo periodo parteciperà anche a due dischi delle Paut Butterfield Band e suonerà con artisti quali John McLaughlin, Seals & Crofts, Maxayn, Jessie Davis, Jackie Lomax, John Simon, Roger Tillson, James Van Buren, Alvaro Torres, The Tony Furtado Band.

Nella sua carriera rilascia anche il suo primo disco solista “The Fee-Vah” nel 2002,  e recentemente il suo ultimo lavoro “Can U Pheel it?” disponibile su Amazon, Il 29 Luglio del  2004 sarà introdotto come membro nella Omaha Black Music Hall of Fame.

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Incurable Blues: The Troubles and Triumph of Blues Legend Hubert Sumlin.

Incurable Blues esplora la vita del talentuoso chitarrista Hubert Sumlin, ben noto a tutti per la sua partecipazione nei dischi  di Howlin’ Wolf e esponente di spicco del Chicago Blues.

Will Romano autore del libro ha scritto anche “Big Boss Man: The Life and Music of Jimmy Reed”, e per quel che riguarda la musica prog ha all’attivo due libri “Mountains Come Out of the Sky: The Illustrated History of Prog Rock”  e “Prog Rock FAQ: All That’s Left to Know About Rock’s Most Progressive Music”, ma questo libro è tutto sulla figura di Hubert e di come il suo stile sia stato il ponte di collegamento tra lo stile di bluesman quali Robert Johnson, Charley Patton, Peetie Wheatstraw e il blues di Chicago, ma anche ispirazione per icone del British Blues quali Eric Clapton, Jeff Beck, and Keith Richards fino al più moderno Steve Ray Vaughan.

L’unico difetto che vedo in questo acquisto è che per arrivarmi dall’Inghilterra ci vorranno più di due settimane..

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Method to my Madness. Tommy Castro

L’ultimo album di Tommy Castro uscito nell’ottobre del 2015,  ero arrivato a questo chitarrista tramite l’album precedente che mi era piaciuto molto e aspettavo con ansia un’altro lavoro, e appunto oggi sono arrivato a sapere dell’uscita di “Method to my Madness”.

Le canzoni che si possono ascoltare sul sito di Tommy Castre and the Painkillers mi sono piaciute, devo ovviamente reperire l’album ma un primo ascolto anche se limitato mi ha dato già un idea di cosa aspettarmi ma ovviamente solo l’ascolto definitivo del tutto potrà darmi ragione o meno.

Ho letto anche le recensioni su AllMusic e da quel che ho letto promette bene, ora per il resto non manca che l’acquisto e poi via all’ascolto di questo lavoro, sono sicuro di non rimanere deluso dal poco che ho sentito anche se non si può mai sapere ceh sorprese riveli un disco.

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