The Original Blues Brothers Band: The Last Shade of Blue Before Black.

Fecero la loro prima apparizione al Saturday Night Life il 28 aprile del 1978, si esibirono con il brano “Hey Bartender” durante lo show dove si era pensato di farli apparire come un sipario comico/musicale,  da allora questa band di revival Blues e Soul non si sono mai più fermati rimanendo nel mondo della Musica e continuando a sfornare dischi.

Penso che ancora molti non realizzino che i membri della band del film di John Landis del 1980 non erano attori a cui era stato dato in mano uno strumento ma musicisti veri, gente che già prima di allora aveva una carriera musicale lunghissima come ad esempio i vecchi membri della former Booker T & the M.G.’s quali Steve “The Colonel” Cropper e Donald “Duck” Dunn, Willie “Too Big” Hall ex batterista dei  Bar-Kays e di  Isaac Hayes, il pianista e attuale band leader Paul “The Shiv” Shaffer, oppure Alan “Mr. Fabulous” Rubin per non dimenticare Lou “Blue” Marini o Matt “Guitar” Murphy e così via.

Questo “The Last Shade of Blue Before Black” è il 16 album della band, è dedicato a quelli che non sono più presenti quali Donald “Duck” Dunn, Alain Rubin, così come il bassista Eric “The Red” Udel che ha sostituito Dunn, queste 14 tracce per un totale di 62 minuti usciti per la Seven Records sono l’ennesimo viaggio di una band che rimane fedele al suo stile e al suo suono che come dimostrato in questi anni continua ad appassionare i propri fan, ed io mi includo tra questi a pieno titolo.

 

J.W. Williams.

Nasce a Armonia in Mississippi all’età di 12 anni si avvicina alla musica iniziando a suonare l’armonica e la chitarra, appassionato di musica Gospel studia anche il trombone per poi arrivare al basso elettrico.

Nel 1962 arriva a Chicago e forma la sua prima band r&B, inizia ad esibirsi nei locali più noti di Chicago, suona con Buddy Guy, Phil Guy, BB King, Big Momma Thornton, Buster Benton, Carl Weathersby, Eddie Clearwater, Eddie Shaw, John Lee Hooker, Junior Wells, Jimmie Reed, con i quali si esibirà su molteplici palchi negli USA e in Europa.

La sua band attuale sono i Chi-Town Hustlers con la quale continua ad esibirsi regolarmente, nel 2011 nominato “Best Blues Entertainer of Chicago”.

 

Ascolti consigliati:

 

Buddy Guy: Pleading The Blues.

Etichetta: Isabel Records.

Uscita: 1979.

 

Buddy Guy: Stone Crazy.

Etichetta: Isabel Records.

Uscita: 1979.

Harry “Snapper” Mitchum.

Nasce il 27 dicembre del 1945 a Chicago è figlio di una cantante jazz ma nella famiglia aveva altri musicisti in casa tra cui lo zio che suonava la chitarra, ed è ascoltando lui che inizia la sua passione per la Musica.

Verrà arruolato per prestare servizio in Vietnam e una volta sopravvissuto alla guerra tornerà a vivere a Chicago.

La fortuna vuole che il suo vicino di casa Phil Guy lo convinca a spostarsi al basso elettrico, dietro questo consiglio vendette la sua chitarra e comprò un basso elettrico, inizia così ad esibirsi nei vari club di Chicago durante le jam session suonando con qualsiasi artista che salisse sul palco a suonare.

Viene influenzato dallo stile al basso di Herman “The Train” Applewhite, ma anche da quello del chitarrista Sammy Lowhorn.

Continua la sua carriera esibendosi al Checkboard, diventando un performer regolare tutte le sere per i prossimi tre anni dopo la sua prima esibizione, nello stesso tempo diviene membro regolare della band di Johnny Dollar.

Viene poi anche assunto come bassista fisso al Queen Bee un altro Club di Chicago che lo vedrà esibirsi insieme ad artisti i cui nomi sono quelli di Muddy Waters, Buddy Guy, Junior Wells, Lefty Dizz, Koko Taylor, Son Seal.

Dai Club di Chicago si sposterà alla scena internazionale dopo che Sean Seal lo vedrà esibirsi proprio sul palco del Queen Bee, rimarrà nella band di Son Seal per dieci anni. Dopo questo periodo si sposta in Ohio e fonda il suo gruppo i Snapper & The Blues Invaders, con cui rilascerà “Born in the Ghetto” (1985).

Ritornerà a Chicago dove si unirà alla band di Geneva Red e i suoi Roadsters.

 

Ascolti consigliati:

 

Son Seals: Midnight Son.

Etichetta: Alligator Records.

Uscita: 1977.

 

Son Seals: Chicag Fire.

Etichetta: Alligator Records.

Uscita: 1980.

 

Snapper & The Blues Invaders: Born in the Ghetto.

Etichetta: Snapper Records.

Uscita: 1985.

 

 

 

 

Mac Thompson.

Nasce il 28 gennaio del 1934, a Holly Springs, Mississippi, sin da piccolo viene incoraggiato allo studio del basso da un suo vicino di nome Magic Sam, nella sua famiglia non è il solo artista, suo fratello minore Syl diventerà un cantante Gospel, mentre il maggiore Jimmy Johnson diverrà chitarrista e cantante.
Negli anni arriverà a suonare con artisti Blues tra i cui nomi ricordiamo, la Magic Sam Blues Band, la Easy Baby and His Houserockers, Cousin Joe, Billy Boy Arnold, Mighty Joe Young and His Band, Eddie Shaw, Eddie Clearwater, la sua attività sarà legata alla zona di Chicago dove la sua famiglia arrivò verso gli anni 40.
Morirà a Chicago, il 10 ottobre del 1991.

Ascolti consigliati:

Magic Sam: West Side Soul.
Etichetta: Delmarks Records.
Uscita: 1967.

Magic Sam: Black Magic.
Etichetta: Delmarks Records.
Uscita: 1969.

Robert “Big Mojo” Elem.

Nasce il 22 gennaio del 1920 a Itta Bena nel Mississippi da ragazzo si avvicina alla chitarra studiando lo stile di Robert Nighthawk e Ike Turner, arriverà a Chicago nel 1948 in cerca di lavoro dove trascorrerà il resto della sua vita.
Inizia la sua carriera da musicista accompagnando artisti quali Arthur “Big Boy” Spires e Lester Davenport, ma vista la grande richiesta di chitarrista ritmici come turnista decide di passare al basso elettrico, strumento che fino al 1956 era ancora una rarità per Chicago.
Dopo aver iniziato a suonarlo decide di fondare la sua band insieme a Earl Pyton all’armonica e ad un allora giovanissimo chitarrista chiamato Freddie King.
Lo stesso anno Freddie King registra il suo primo singolo con la casa discografica El-Bee con John Roockwood Junior alla chitarra e sempre Robert Elem al basso elettrico, il singolo lancia Freddie King come artista.
Robert suonerà come bassista di Freddie King per gli otto anni consecutivi, dopo l’uscita del singolo.
Durante gli anni tra il 1950 e il 1960 si esibirà nei locali del West End di Chicago, dove accompagnerà vari artisti tra cui Magic Sam, Junior Wells, Jimmy Dawkins, Otis Rush, Luther Allison.
Nonostante le sue qualità sia di bassista che di cantante, rimarrà sempre titubante a lasciare il lavoro per proseguire una carriera da musicista a tempo pieno.
Nel 1978 esce il suo primo disco solista “Mojo Boogie” per la Storyville Records, durante tutta la sua carriera si esibirà regolarmente nei club di Chicago.
Morirà nel febbraio del 1997 all’età di 69 anni.

Ascolti consigliati:

Freddie King: That’s What You Think / Country Boy.
Etichetta: El-Bee Records.
Uscita: 1956.

Robert Elem: Mojo Boogie.
Etichetta: Storyville Records.
Uscita: 1978.

 

Tracce di Blues. Gigi Montale.

Il Fascino della Blues Highway è un qualcosa che è stato raccontato in tantissime canzoni e libri, ecco all’elenco di dei libri si aggiunge anche questo creato dalla mente e dalla mani di Gigi Montale.

Parmigiano di origine,  fondatore del gruppo fotografico Color’ s light di Colorno presso Parma, è un fotografo freelance autore di altri libri fotografici legati al territorio quali “Alla ricerca di Parma” (2009), “Verdi tra le nebbie” (2013), “Po, lungo il fiume paesaggio di sapori”, (2015), questa sua ultima fatica ripercorre tra le sue immagini la strada che parte da New Orleans e arriva a Chicago attraversando tutta l’America.

Da New Orleans, la città del Jazz dello Zydeco e del Cajun, fino alla Chicago del Blues elettrico, senza dimenticare Clarksdale e il mitico crocicchio, fino alla Memphis delle lotte per i diritti civili, il tutto nelle 128 pagine che compongo il book fotografico pubblicato dalle Arti Grafiche di Parma  nel 2017.

I book fotografici sono i mie preferiti, e presto non vedo l’ora di aggiungere questo tra la mia collezione di libri sul Blues, il tutto made in Italy e infatti ho conosciuto di questo libro grazie al sito Bluesmadeinitaly.com.

Il sito di Gigi Montale per maggiori informazioni sull’autore.