Cinque minuti due volte al giorno. Marco di Grazia – Cristiano Soldatich.

Lo scorso venerdì 27 ho avuto la possibilità di poter partecipare ad un piacevole evento, quello della presentazione del libro/fumetto di Marco di Grazia e Cristiano Soldatich presso  L’Edicola di Igor a Pistoia della loro ultima creatura “Cinque minuti due volte al giorno” uscita tramite al’editore Shockdown.

Ho avuto modo di apprezzare il loro lavoro insieme già nel precedente “L’uomo che custodiva la Musica” uscito tramite Marchetti  Editore nel novembre del 2017 se la memoria non mi tradisce, di solito non è abituata a farlo…. tranne nel fatto che mi sono scordato di acquistare anche  “Le curve della Memoria” uscito quest’anno, ma questo è un errore a cui rimedierò presto.

La presentazione dell’opera evidenzia l’accurato ricerca che è avvenuta dietro la realizzazione dell’opera che parte da un fatto realmente accaduto nella storia della vita di Chet Baker, quello relativo al suo periodo detentivo presso il carcere di Lucca e dalla particolare concessione del giudice che permise all’artista di poter suonare la sua tromba per cinque minuti due volte al giorno.

Il fumetto per essere chiari si riferisce a quel preciso periodo dell’artista, a differenza di altri prodotti ad esempio  BD Rock che ripercorrono brevemente più periodi della vita nei vari capitoli di  Jimi Hendrix, James Belushi e Janis Joplin pubblicati, devo dire che conoscendo lo stile di Marco di Grazia nei lavori che ho letto precedentemente mi aspettavo proprio una narrazione di questo stile ..ovvero fluida semplice ed intrigante come negli altri libri.

Il lato grafico mi ha molto colpito le tavole nello stile combinate alla narrazione identificano molto bene i demoni con cui Chet Baker doveva abitualmente convivere, per  saperne di più sulla vita del jazzista vi consiglio come feci già a suo tempo la lettura del libro “Come se avessi le ali” uscito tramite la Minimum Fax, fatevi una lettura sulla sua vita e troverete piccole chicche nello sfogliare questo fumetto che portate alla luce dalla veste grafica vi rimanderanno alla vita dell’artista.

Vi cito la mia preferita, senza anticipare nulla a chi spero voglia comprare questo fumetto, che è la donna nel vestito blu …altro non è che un sentito omaggio alla versione di “Almost Blue” cover del brano originale inciso d Elvis Costello nel suo album “Imperial bedroom” e riproposta dal Jazzista proprio prima della sua morte e ripresa nell’album postumo “Chet Baker in Tokyo”.

Ho molto gradito il fumetto e mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti dei comics e di musica, magari chissà forse scoprirete una passione per Chet Baker e il cool jazz dopo questa lettura.