Holly Hyatt

Figlia di un musicista professionista inizia a conoscere la musica si da piccola alla sola età di seri anni.

Cantante, songwriter e naturalmente bassista spende gli ultimi quattordici anni della sua carriera musicale esibendosi con il suo duo  Holly and Jon, con cui pubblica quattro album di cui l’ultimo “Shufflin’ The Blues” del 2016.

Nella primavera del 2019 intraprende la carriera solista uscendo sul mercato con il disco “Wild Heart,  si è esibita sui palchi del Kaslo Jazz Festival, Unity Music Festival, Central Music Festival, Starbelly Jam, Idlewild Festival, Arts Wells, Arts On The Edge, Whatshan Lake Festival.

Holly è attualmente in tournée nel Canada occidentale con la sua band di cinque brani, con Hyatt alla voce e al basso, alla chitarra Jon Burden, tastiere Jack Taforo, sax e flauto Clinton Swanson e alla batteria  Steve Wilson.

Il link al suo sito web Holly Hyatt

 

 

Willie Dixon.

William James Dixon nasce nella capitale della contea di Warren, Vicksburg nello stato del Mississippi il 1º luglio 1915 è stato un contrabbassista blues statunitense, cantautore, autore, arrangiatore e produttore discografico nelle case discografiche storiche del Blues di Chicago quali la Chess Records e la Cobra Records.
Autore di molteplici successi di Bluesman a partire da Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Little Walter, Otis Rush, Memphis Slim, Jimmy Rogers, passando per Bo Diddley e tantissimi altri artisti di Chicago, fu anche il primo a produrre Buddy Guy, Magic Sam e Otis Rush i tre chitarristi che diedero poi vita al West Side Sound di Chicago.
La sua vita di in gioventù è stata contrassegnata da vari problemi con la legge, si sposta perciò a
Chicago durante la migrazione all’inizio degli anni 30, e vista la sua imponenza fisica si dedica alla carriera pugilistica vincendo il titolo dei pesi massimi nella competizione amatoriale dei Golden Gloves nel 1936, ma anche la carriera pugilistica finisce presto dopo la lite con il suo manager dalla quale scaturì il provvedimento disciplinare che l’allontanò dal mondo della boxe per sempre.
Nel 1939 nello stesso contempo oltre alla Boxe si dedica anche allo studio della musica, suo maestro e amico è il pianista e chitarrista Leonard “Baby Doo” Caston conosciuto nella palestra di Boxe.
Suonerà nel suo gruppo chiamato i “Five Brezze”, ma nel 1941 interrompere gli studi musicali perché dovrà scontare la pena di dieci mesi in prigione per non aver voluto partecipare al secondo conflitto mondiale dichiarandosi obiettore di coscienza.
Il suo amico Caston invece forma il gruppo conosciuto come i “Rhythm Pascal” girando per Europa e America esibendosi per le forze armate, quando Willie esce di prigione e con Caston ritornato dal Tour formano i “Big Three Trio” insieme al chitarrista Bernardo Derris, nel frattempo intanto affina le sue doti di contrabbassista e scrittore al fianco per i Sonny Boy Williamson e Memphis Slim.
Nel 1948 in un locale chiamato Mocambo, viene notato e contattato dai fratelli Chess che gli propongono di venire a lavorare sia come scrittore sia come turnista per la loro etichetta discografica ovvero la Chess Records.
L’anno successivo Dixon scrive per Waters uno dei più suoi grande successi “Hoochie Coochie Man”, per Howlin’ Wolf il pezzo “Evil” e per Little Walter “Mellow Down Easy”, queste canzoni sono il trampolino di lancio e l’inizio del suo successo come scrittore.
Nel 1951 diviene impiegato a tempo pieno per la Chess, collaborando anche con la loro sussidiaria la Checker Records scrivendo oltre a pezzi del Blues anche classici del neo nascente Rock ’n’ Roll per Bo Diddley quali “You can’ t judge a book by the cover”.
La collaborazione con la Chess Records si interrompe nel 1956 e fino al 1959 sarà il responsabile produttivo della Cobra Records di Eli Toscano, riuscendo a produrre e lanciare i maggiori artisti del Chicago West Sound i cui nomi sono Buddy Guy, Otis Rush e Magic Sam.
Dopo il fallimento del 1959 della Cobra Records torna alla Chess Records dove rimane fino alla sua chiusura che avverrà nel 1960, la sua collaborazione con i fratelli Chess viene alternata a quella della con l’etichetta Bluesville Record altra casa discografica che ha pubblicato album di artisti quali Magic Slim, Lihgtin’ Hopkinse, e lo stesso Willie Dixon.
Dopo la chiusura della Chess Records fonda la propria etichetta Yambo Records producendo dischi di Blues tra cui il suo Album “Peace?” del 1971.
Fondatore della band Chicago Blues Allstars con cui girerà Europa e America in tour riproponendo molti dei successi scritti negli anni per tutti i più famosi Bluesman di Chicago.
Willie Dixon era un vero ambasciatore del Blues, fonda la Blues Heaven Fondation la quale si batte per la preservazione della cultura Blues aiutando anche tutti i Bluesman che sono stati raggirati contrattualmente dai vari discografici negli anni, se avete visto Cadillac Records avrete un’idea di ciò che sto scrivendo.
Nel 1977 intenta una causa legale verso la Arc Music di proprietà dei fratelli Chess in quanto insoddisfatto per le basse royalties pagate dalla compagnia, vince e ottiene i diritti sulle sue canzoni e fonda insieme a Muddy Waters suo partner in questa controversia la Hoochie Coochie Music.
Nel 1985 Dixon arriva a citare in giudizio la rock band dei Led Zeppelin per plagio nell’uso della sua musica in “Bring It On Home”, e per l’utilizzo dei testi della sua composizione “You Need Love” del 1962 scritta per Muddy Waters nella canzone “Whole Lotta Love”, il tutto si risolse fuori dalle aule del Tribunale nel 1987 con un pagamento a favore del Bluesman.
La sua salute degenera negli anni 70 a cause di una forma di diabete che lo porto anche all’ amputazione di una gamba.
Nella sua carriera come solista vincerà un Grammy Award nel 1989 per l’album “Hidden Charms” uscito per la Capitol Records.
Morirà il 29 gennaio del 1992 a Burbank, California, a seguito di un attacco cardiaco e verrà sepolto nel cimitero Burr Oak Cemetary ad Alpis in Illinois conosciuto per esser il luogo di riposo di molti artisti bluesman.
A seguito del suo contributo per la Musica verrà inserito nella Blues Hall of Fame nel 1980 per il suo enorme contributo al Blues, e nel 1994 nella Rock an Roll Hall of Fame nella categoria “Early Influences (pre-rock)”.
Ascolti consigliati:

Muddy Waters – Folk Singer.
Etichetta: Chess Records.
Uscita: 1964.

Willie Dixon ‎– I Am The Blues
Etichetta: Columbia Records.
Uscita: 1970.

Willie Dixon – Hidden Charms.
Etichetta: Capital Records
Uscita: 1988.

Willie Dixon – Ginger Al Afternoon.
Etichetta: Varèse Sarabande.
Uscita: 1989.

Willie Dixon & Johnny Winter – Crying The Blues
Etichetta: The Magnum Music Group.
Uscita: 1995.
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Willie Dixon: I Think I’ve got the Blues.
Etichetta: Preveu Records.
Uscita: 1998.

Willie Dixon: Big Boss Men.
Etichetta: Indingo.
Uscita: 2001.

Willie Dixon With Memphis Slim.
Etichetta: Prestige Bluesville.
Uscita: 2015. (ristampa)

Jerry Knight.

Jerry Ernest Knight 17 aprile 1952 a Los Angeles è stato un cantante e bassista R&B americano che raggiunse la notorietà verso la fine degli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80.
Insieme a Ray Parker Jr. è stato uno dei membri fondatori del gruppo Raydio, cantando nel loro primo successo “Jack and Jill” contenuto nel loro primo disco dal titolo omonimo.
Dopo questo periodo con i Raydio inizia la sua carriera solista pubblicando tre album ottenendo un discreto successo iniziale con le canzoni “Overnight Sensation”, “Perfect Fit” e “Turn It Out”.
Ho conosciuto questo bassista grazie alla sua collaborazione con Bill Withers nel suo disco “Mengarie” del 1977 uscito per la Columbia Records.
Morirà alla solo età di 44 anni per cancro a Los Angeles e verrà seppelito nel cimitero di Inglewood Park, dove riposano varie celebrità,   tra gli altri musicisti possiamo menzionare i nomi di Ella Fitzgerald, Ray Charles e Lowell Fulson e Big Mama Thorthon.

Melvin Dunlap.

Si avvicina al basso elettrico da ragazzo quando era obbligato a stare a letto in quanto malato, i genitori  comprano in un negozio di pegni locale, a Cleveland in Ohio, un basso elettrico Fender usato.
Si dedica con passione allo strumento e anni dopo inizia la sua carriera musicale incidendo insieme a Charles Wright e i suoi White Sounds l’hit di successo “Express Yourself” presente nell’omonimo singolo uscito per la Warner Bros nel 1970.
Nel corso degli anni 70 inciderà molteplici dischi di r&b e soul, ma la sua partecipazione più famosa sarà con l’artista Billy Whiters, con il quale collaborerà in alcuni dei suoi successi più noti quali “Lean On Me,” “Use Me,” and “Another Day to Run.”

Bill “Namesake” Willis.

Nato nel 1931 a Louisville, Kentucky, Willis acquistò il suo primo basso in un banco dei pegni dopo essersi congedato dai   Marines nel 1954.

Un musicista autodidatta che appena due anni dopo si esibisce  come artista professionista  allo Zanzibar di Buffalo, accompagnando Billie Holiday , fu la cantante che gli affibbiò il il soprannome di “Namesake”. Bill si  un’ così al quartetto che suonava con Holiday, esibendosi nella parte occidentale delle città di New York e Toronto.

Questa preziosa esperienza ha aiutato Willis ad affinare le sue linee di basso, tanto che quando è atterrato a Cincinnati nel 1957, era pronto per emergere come bassista dello staff degli studi King Records, ha contribuito a molte delle registrazioni di Freddie King,” comparendo in alcuni dei suoi grandi classici quali “Have You Ever Loved a Woman,” “Hide Away,” “See See Baby,” “I’m Tore Down.”

Bill ha suonato su molti altri brani tra cui “Sleep” di Little Willie John, “Let’s Go” di Hank Ballard, “Tossing and   Turning” di Bobby Turner e “This Old House” di James Brown,  abbandonerà i King Studios nel 1963 e dopo questo  trascorse sei mesi a suonare il basso e la tuba al New York World’s Fair.

La sua carriera lo porterà a suonare  con Jake Porter, il chitarrista Roy Gaines e LaVerne Baker, sotto la guida informale di Bill Doggett ha imparatoa suonare  l’organo, ed è stato con questo strumento che ha suonato sia in Europa che negli Stati Uniti nei  tour di  LaVerne Baker e Floyd Dixon.

Dopo un’apparizione ad Antone ad Austin, in Texas, gli viene  chiesto di unirsi alla band Tilt-a-Whirl di Jimmie Vaughan, i cui membri erano stati influenzati dalle registrazioni di Bill con le star dei King Records di 40 anni prima. Accettò l’ingaggio e parti in  tour e registrò in studio con Jimmie Vaughan, nella sua carriera arriverà anceh a suonare con B.B. King, Eric Clapton, Bonnie Raitt, Dr. John, Billy Gibbons, Buddy Guy e molte altre leggende del Blues.

Morirà il 9 Febbraio del 2010.

Tim Drummond.

Timothy Lee Drummond nasce a Canton in Illinois il 20 aprile del 1940,  nella sua carriera di bassista lo ha visto collaborare con moltissimi artisti ed in particolare modo con James Brown, Bob Dylan, Neil Young ed Eric Clapton.

Drummond arriva a collaborare con James Brown quando era in una band di Cincinnati chiamata “The Dapps”, in quel periodo Brown si avvalse si una band di bianchi dell’Ohio per registrare “I Can’t Stand Myself”, questa collaborazione si interromperà dopo che Tim contrasse l’epatite in Vietnam e sarà sostituito da Charles “Sweet” Sherrel.

Finito il suo periodo con James Brown si sposta a Nashville dove parteciperà al capolavoro di Neil Young “Harvest” del 1972 e la loro collaborazione durerà fino al 1980 quando uscirà  l’album “Hawks & Doves”, dopo questo periodo con l’artista canadese arriverà a lavorare con Bob Dylan.

Insieme al cantautore lavorerà a quella che è conosciuta come la “Gospel Trilogy” ovvero i dischi “Slow Train Coming”, lo stesso album “Saved” e “Shot of Love”, nell’album “Saved” è anche coautore della title track dell’album.

La sua carriera come session man durerà quasi cinquanta anni, collaborerà anche a “Harvest Moon” del 1992 seguito dell’album del 1972 di Neil Young, nella sua lunga carriera collaborerà con artisti quali Crosby & Nash, Crosby, Stills, Nash & Young, Ry Cooder, J. J. Cale, Mother Earth, Lonnie Mack, Miles Davis, B.B. King, Joe Cocker, Albert Collins, Joe Henry, Jewel, Essra Mohawk.

Morirà all’età di 74 a St.Louis nel Missouri.

Kinga Gluk.

Kinga Gluk giovane bassista di origine polacca è cresciuta insieme alla Musica  e all’età di soli 12 anni ha il suo primo concerto come professionista entrando  a far parte del Gluk PIK Trio con il padre Irek e il fratello Patrick alla batteria, a discapito della sua giovane età come musicista ha all’attivo ben oltre 100 concerti e vantando collaborazioni com molti musicisti della scena Jazz/Bues in Polonia tra cui menzionare i seguenti Robinson Jnr, Bernard Maseli, Ruth Waldron, Natalia Niemen, Jorgos Skolias, Apostolis Anthimos, Leszek Winder, Paweł Tomaszewski, Grzegorz Kopolka, Joachim Mencel, Arek Skolik, Mateusz Otremba (Mate.o), Marek Dykta, aPiotr Wyleżoł.

Sono arrivato a conoscere quest giovane e talentuosa bassista rimanendo colpito dalla sua esecuzione di Tears in Heaven di Eric Clapton su Youtube, ennesimo video che ribadisce a mio avviso il concetto che uno strumento lo possono suonare tutti per divertimento, ma il talento è un qualcosa con cui si nasce è quello non si può replicare.

E’ di talento che parliamo in questa giovane ragazza che ad oggi ha all’attivo ben tre dischi pubblicati con la GAD Records, “Rejestracja” (2014), ‘Happy Birthday – Live’ (2016) e la sua ultima creazione Dream (2017), nei suoi arrangiamenti di canzoni quali “Gotta Serve Somebody” di Bob Dylan, o “Donna Lee” di Charlie Parker o la stessa versione di Tears in Heaven.

Questa ragazza per affinità mi ha ricordato Tal Wilkenfeld sul palco del Crossroad Festival del 2007 che suona con Jeff Beck  “Cause we ended up as lovers” in uno dei solo al basso più belli che abbia mai sentito a mio avviso, ma più che altro mi ricorda di come la Musica può appassionare nel tempo generazioni diverse e con Kinga e il Blues ne abbiamo un’altro lampante esempio.

Il sito ufficiale di Kinga Gluck è raggiungibile qui.

Qui invece la sua versione di Tears in Heaven.

 

Nick Charles.

Charles ha suonato con alcuni degli artisti più riconoscibili nel pantheon musicale del Blues, tra i quali rammentiamo i ben noti Muddy Waters, Howling Wolf, Magic Sam, Earl Hooker, Buddy Guy e Son Seals.
Durante la sua esistenza solidamente borghese, Charles non avrebbe mai potuto immaginare quando era un povero giovane che raccoglieva cotone a Vicksburg, nel Mississippi.che suonare il basso lo avrebbe ad esibirsi in tournée intorno all’ Europa, Asia e Africa in una carriera che è durata ben cinquant’anni.
Charles è stato attratto dalla musica e si è dimostrato naturalmente portato, ha preso per la prima volta un basso verso i 15 anni e ha iniziato a imparare a suonare ad orecchio, osservando i movimenti della mano di un amico che è stato il suo primo insegnante.
Venne poi notato una volta da Eddie Shaw che l’invito a suonare nella sua band, ma per quanto vibrante fosse la scena musicale di Vicksburg, il passo logico successivo per Charles era dirigersi verso nord per suonare nei club migliori.
Eddie Shaw l’invito a spostarsi a Chicago, ma fu dietro l’insistenza di Howlin’ Wolf che nel 1962 decise di spostarsi nella città del vento, lo stesso Wolf gli regala il suo primo basso e amplificatore, una volta deciso all’inizio era ospite presso Eddie Shaw mentre si guadagnava da vivere nei clubs.
Le differenze climatiche erano un problema per Nick il quale non riusciva ad abituarsi, fino al 1964 anno in cui rimase in pianta stabile e iniziò la sua carriera professionale che lo porterà a suonare con anche con B.B. King, Buddy Guy, Tina Turner, Muddy Waters e i Rolling Stones, e come bassista dei Sons Of Blues di Billy Branch.
Morirà il dopo aver perso la sua lotta contro il cancro il 2l luglio del 2014.

Ascolti consigliati:

Johnny Dollar: My Soul is Blue.
Etichetta: Isabell Records.
Uscita: 1980.

Buddy Guy: Breaking Out.
Etichetta: JSP Records.
Uscita: 1980.

Charles “Sweet” Sherrell.

Charles Emanuel Sherrell nasce a Nashville in Tennessee l’8 Marzo del 1943, è un bassista americano noto per la collaborazione con James Brown.

Inizia a studiare musica a otto anni suonando il trombone a scuola per circa due anni, poi inizierà a prendere lezioni di batteria che dureranno sei anni, come batterista si esibirà insieme a Jimmy Hendrix e Billy Cox al Club Del-Mor-Roca in  Jefferson street a Nashville non molto lontano dall’abitazione di Hendrix.

Penserà di passare al basso elettrico da autodidatta dopo averne comprato uno per circa 69$ in un banco dei pegni, aveva già esperienza come chitarrista in quanto aveva preso lezione da Curtis Mayfield quando con il suo gruppo The Impressions erano in città per registrare, queste lezioni venivano come compenso perché Charles lavava abitualmente la Jaguar di Mayfield.

Il motivo scatenante che portò Sherrell ad imparare il basso è stato l’arrivo di Aretha Franklin in città la quale cercava una band locale per accompagnarla nel suo Tour con Jackie Wilson, la scelta ricade sulla band chiamata Johnny Jones & The King Kasuals Band di cui faceva parte Charles.

Jonny chiese a Charles se sarebbe stato in grado di suonare il basso, così dopo averlo preso dal banco dei pegni e con solo tre settimane davanti riuscì a imparare decentemente a suonare il basso per unirsi al Tour di Aretha Franklin, ma la svolta professionale arriverà nel’Agosto del 1968 quando si unirà a James Brown.

Con James Brown registrerà alcuni dei suoi successi tra cui  “Say It Loud – I’m Black and I’m Proud”, “Mother Popcorn”,  “Give It Up or Turnit a Loose”, rimarrà legato a Brown anche quando formerà i  The J.B.’s e all’etichetta di James Brown la People records con cui uscirà il suo primo disco Sweet Charles: For Sweet People, ma tra e tra le sue collaborazioni possiamo citare anche Al Green e sopratutto Maceo Parker.

Bob Babbitt.

Robert Kreinar, in arte Bob Babbitt è stato un bassista noto per la sua partecipazione nelle file dei The Funk Brothers la session band dell’etichetta Motown di Detroit, e anche della Mother Father Sister Brother la session Band della Philadelphia International Records.

Nasce il 23 Novembre del 1937 a Pittsburgh, Pennsylvania da genitori ungheresi, viene educato allo studio del contrabbasso in giovane età, ma all’età di 15 anni si appassiona della musica R&B e inizia suonare nei vari locali  della città, due anni dopo contratterà l’acquisto del suo primo basso un jazz del 1960  con il suo contrabbasso.

Date le scarse opportunità lavorative a Pittsburgh, nel 1961  si sposta a Detroit dove inizia ad esibirsi nei vari locali e nel contempo entra a far parte della band dei Royaltones, che diverrà la band del chitarrista Del Shannon sia in studio che in Tour.

Durante questi anni la fama di Babbit cresce e viene notato da Ed Wingate il produttore dei Golden World Studios, in questo periodo viene a contatto con molti artist della Motown tra cui James Jamerson , ma anche i tastierista Joe Hunter e Johnny Griffith, il chitarrista Eddie Willis, e il batterista Benny Benjamin, la fama di Bob cresce e in città inizia a girare la voce che oltre a Jamerson ci sia un bianco che ha un groove eccezionale.

Essere parte dello staff di Hitsville era il sogno di ogni musicista di Detroit e Babbitt non faceva eccezione, aveva tentato di entrare nella Motown nel 1965, facendo audizioni per la Supremes road band, ma ne fu tagliato fuori da Ed Wingate, due anni dopo  una seconda opportunità si presentò quando il fondatore della Motown, Berry Gordy, cercò di eliminare tutte le competizioni a Detroit comprando il Golden World.

La presenza di Bob nella Motown veniva occultata dalla figura di James Jamerson, il genio problematico con tutti i suoi problemi di alcolismo, come affermerà Bob era un tipo problematico se avevi a che fare con lui prima o poi era solito incombere in qualche lite anche sul posto di lavoro, non era una persona che portava rancori ma aveva la classica sregolatezza dei geni.

Durant gli anni Bob fatica ma riesce ad essere accettato da tutti i The Funk Brothers diventando parte di questa famiglia musicale, rimarrà legato a Jamerson da una sincera amicizia  e insieme a lui parteciperà a molte sessioni tra cui il capolavoro del 1971 di Marvin Gaye “What’ s going on” suonando in “Mercy, Mercy Me”, “Right On”, “Wholly Holy” and “Inner City Blues”.

Gli anni dal 1970 a 1972 sono un periodo di transizione per l’etichetta di Berry Gordy, e Bob prende in considerazione di spostarsi sulla costa est dietro consiglio del produttore Arif Martin, arriverà a New York nel 1973 insieme ad un’altro artista della Motown il batterista Andrew Smith e i due divengono in poco tempo noti alla scena musicale locale.

New York segnerà una svolta nello stile di Bob, nella Motown ogni volta gli veniva richiesto di replicare lo stile di Chuck Rainey o James Jamerson, qui i produttori espressamente scrivevano la linea di basso oppure davano la possibilità a Babbitt di improvvisare durante il pezzo, il suono stesso richiesto dai produttori aveva un tono più aggressivo rispetto ai toni soft di Detroit.

Bob acquista un precision che si adattava meglio al suono richiesto dai produttori, inizia a provare vari pedali e ad imparare stili diversi in quanto entra in contatto anche con lo stile rock di band del momento quali Who e Aereosmith, dal punto stilistico New York rappresenta forse un salto di qualità che amplia il grande background r&b che era la base dello stile di Bob portandolo a suonare insieme ad artisti quali  Frank Sinatra, Barry Manilow, Gloria Gaynor, Robert Palmer, Alice Cooper e ad incidere forse il suo più grane successo “Midnight Train to Georgia”  con i Gladys Knight & the Pips.

Mentre la metà degli anni ’80 si avvicinava inizia il declino dell’era d’oro del bassista dello studio, mentre altri sono artisti di studio svanivano nei vari ingaggi  nelle date dei tour oppure nell’insegnamento dei club. Babbitt com altri veterani dello studio, scelse di dirigersi verso quello che è diventato l’ultimo rifugio sicuro della vera registrazione dei bassi: Nashville.

Nuova città e nuove esperienze per Bob che non era sconosciuto alla città, aveva già registrato per artisti quali Tracy Nelson e Ahmet Ertegun, non essendo un bassista country Babbitt si adatta allo stile della città registrando vari demo con artisti quali  Louise Mandrell, Carlene Carter, e altri artisti country, ma anche registrando per il mercato della musica Gospel.

Un bassista versatile che in ogni città in cui ha suonato ha saputo adattarsi allo stile musicale e alle richieste che il mercato esigeva, rimarrà noto però per il suo periodo di permanenza nei Funk Brothers della Motown, morirà di cancro al cervello il 16 luglio del 2012 a Nashville.

Bob Babbitt in Ed Rode’s studio.

 

 

 

 

Nathan Watts.

Nato a Detroit il 25 Marzo del 1954 inizia a suonare la tromba alle scuole elementari ispirato dal grande jazzista Morgan Lee, insieme a Ray Parker, Jr. al  clarinetto e ad Ollie Brown alla batteria formano un trio  frequenterà gli studi della Motown per registrare insieme ai The Funk Brothers, la band principale della Motown.

Quando Ray Parker si sposta a suonare la chitarra convince Watts a spostarsi al basso elettrico, qui inizia a studiare le linee di basso dei più noti bassisti soul quali James Jamerson, Chuck Rainey, Bob Babbitt, si unirà poi alla band chiamato The Final Decision quando Ray Parker Jr. si unirà alla band di  Marvin Gaye.

Nel 1974 Watts riceve una chiamata per lavorare con Stevie Wonder per rimpiazzare Reggie McBride che si era unito ai Rare Earth., con solo due anni di basso nelle mani diviene parte ufficiale della band di Stevie Wonder partecipando al Tour giapponese del 1975,  per poi arrivare a registrare l’album “Songs in The Key of Life”.

Da  quel momento la carriera di Nathan Watts inizia a decollare suonando accanto a Stevie Wonder ma anche ad altri musicisti quali ad esempio, Harvey Mason, Lenny Williams, Lamont Dozier, Stephen Bishop, The jackson,The Mighty Clouds of Joy, Lionel Richie, The Temptations, The Pointer Sisters, Webster Lewis e moltissimi altri.

Bernard Odum.

Bernard Odum nasce il 17 Agosto del 1932 a Mobile in Alabama, è stato un bassista statunitense noto per aver suonato nella band di James Brown negli anni 60.

Odum inizia a suonare con James Brown nel 1956 e diviene un membro fisso della band a partire dal 1858, continuerà a lavorare con Brown fino alla fine degli anni 60, è il bassista che suona in alcune delle più famose  hit di successo qulai  “Papa’s Got A Brand New Bag” (1965), “I Got You (I Feel Good)” (1965), and “Cold Sweat” (1967).

Nel 1969 Odum come molti altri della band abbandonano Brown in seguito a varie dispute con l’artista, l’anno dopo si unisce alla band di Maceo Parker , i  Maceo & All the King’s Men suonando nell’album  “Doin’ Their Own Thing”.

Morirà all’età di  72 sempre ad Alabama il 17 Agosto del 2004 a causa di complicazioni ai reni.

Paul Williams.

Figlio d’arte,  il padre è stato pianista per varie orchestre, e anche il pianista dell’artista Vera Lynn, fu lui ad introdurre la Musica nella vita del figlio che come lui stesso ammetterà all’inizio non pensava di seguire le orme del padre con una sua carriera musicale.

Appassionato di musica e delle canzoni di Ray Charles che cantava da solo per puro divertimento, una sera su un consiglio di un’amico si reca al Flamingo Club ad ascoltare una band che si esibiva dal vivo i Georgie Fame and the Blue Flames, inizia ad appassionarsi al loro suono e impara a memoria ogni loro canzone .

Prendendo coraggio un giorno chiede se può unirsi a loro sul palco e cantare qualcosa, questo connubio funziona bene e Paul viene ingaggiato da Georgie Fame e inizia ad esibirsi regolarmente con la band nelle loro varie serate

Una sera il sassofonista Mick Eves gli propone di unirsi alla loro band di R&B chiamati Wes Minster Fives, Paul passa il provino e inizia il periodo di collaborazione con la band esibendosi regolarmente nei locali di Londra potendo cantare tutto il Blues che desiderava.

Nella band vi è John Hiseman che oltre a questo gruppo aveva un’altra band che si esibiva a Blackheat, Paul partecipa a varie jam con questa band e viene poi raccomandato ad Alexis Korner che lo accoglie nella band, rimarrà con Korner fino al suo incontro con Zoot Money e la sua band.

Zoot Money e i suoi arrivavano a Londra da Bournemouth ben intenzionati a lasciare la loro impronta nel mercato musicale, Paul viene contattato dopo che la band aveva ascoltato parte dei suoi lavori con i Wes Minster Five, l’unico problema e che alla band mancava anche il bassista oltre che alla seconda voce.

Paul mette mano per la prima volta al basso a solo due settimane dall’inizio delle prove con la band, è l’inizio della Zoot Money Big Roll band che nella loro carriera accompagnerà varia artisti tra cui  John Lee Hooker, Stevie Wonder, James Brown, Cream, Jimi Hendrix, questa collaborazione con durerà fino al 1967 quando lo stesso Zoot scioglierà la band.

Viene contattato da John Mayall per rimpiazzare John McVie nella sua formazione, rimarrà nei Bluesbreakers per tre mesi e successivamente fonderà i Paul Williams Set con cui incide il singolo “My Sly Sadie” che uscirà sotto la Decca Records.

Come Paul Williams and Friends incide “In Memory of Robert Johnson” tramite la Svedese Sonet, arriverà ad essere il cantante dei Juicy Lucy per poi spostarsi nel tempo a cantare per i Tempest la band di John Hiseman e Mark Clarke, ma tutti questi progetti non sembrano soddisfare Paul è infatti saranno tutti di breve durata.

Nel 1995 forma i Blue Thunder dopo suggerimento del suo manager di partire in tour per il Giappone, nel corso degli anni rimarranno la sua band principale anche se sarà impegnato in Tour con altri artisti quali i Colisseum, John Baldry, Ray Dorset, Zoot Money, Colin Hodgkinson e Ronnie Johnson.

 

Susan Williams.

Susan iniziò a cantare professionalmente più di venti anni fa, quando fu contattata dal suo organista di chiesa a Urbana, in Illinois,  diventata la cantante principale della sua band, “Celebration”  impara rapidamente a cantare qualsiasi cosa, dai vecchi standard degli anni ’30 e ’40 alla musica pop country e adirrittura  attuale.

Scoprì molto rapidamente che i musicisti vedevano i  cantanti che non suonavano strumenti come cittadini di seconda classe, Quindi  con l’incoraggiamento del tastierista Susan comprò un basso e iniziò a prendere lezioni di basso, nel giro di tre mesi, divenne ufficialmente un “cittadino di prima classe”, suonando il basso durante i loro concerti  oltre a cantare.

Nel corso degli anni Susan si è esibita in un certo numero di gruppi nel centro e nel nord dell’Illinois, oltre che nella parte settentrionale dello stato di New York, conosciuta per un po ‘di tempo come cantante country è stata  membro della house band al Country Spirit Opry di Decatur fino alla fine degli anni ’80.

Quando tornò nell’Illinois nel 1997, sentì che aveva bisogno di confrontarsi con altri tipi di musica, forma perciò la sua “Susan Williams e la Midnight Rider Band”, e ha iniziato ad aggiungere il rock classico degli anni ’70 al repertorio, questa varietà è stata ben accolta dai suoi  fan, e lentamente ma sicuramente ha iniziato a distaccarsi dall’etichetta country che si era guadagnata e ad essere conosciuta come una cantante più diversificata..

Susan notò che mentre stava diventando “cronologicamente più matura” la sua voce si stava approfondendo e diventando molto più rauca, durante questo stesso periodo di tempo, si stava facendo coinvolgere e trascinato nella dipendenza musicale comunemente nota come “il Blues”.

Si sposta allora verso Chicago per approfondire questa sua dipendenza, più cantava il blues e più ne voleva!, adesso il suo repertorio era ormai cresciuto fino a includere Koko Taylor, Susan Tedeschi, B.B. King, Stevie Ray Vaughan e innumerevoli altri.

Ha fatto apparizioni al “Legends” di Buddy Guy, all’ House of Blues, e ha suonato diversi concerti all’Hard Rock Café di Chicago, ed è  stata anche menzionata in numerosi articoli di giornale nell’Illinois ancora oggi è attualmente anche la cantante principale della sua band  che è conosciuta per la diversa natura del suo repertorio musicale che varia da Patsy Cline, a Koko Taylor, oppure  Janis Joplin, abbracciando ogni volta tutti questi stili musicali diversi

Susan ha provato a scrivere canzoni e regolarmente esegue alcune delle sue canzoni originali, ero rimasto che stava lavorando al suo primo album nel 2016, in questi giorni su un sito spagnolo ho avuto la conferma dell’uscita di  “It ‘s about Time”  di Susan Williams & The Wright Groove.

Era l’ora … davvero..

Christopher Walenty Dreja.

Nasce l’11 November 1945 in Surbiton, figlio di un padre con origini polacche cresce a Kingston upon Thames, tramite il fratello fa la conoscenza di Anthony “Top” Topham ed insieme iniziano a coltivare la stessa passione per la musica folk e la chitarra, queste passioni li portano entrambi ad entrare a fare parte della Metropolitano Blues Quartet.

Durante l’arco di tempo di un’anno Keith Relf, Jim McCarty, Paul Samwell-Smith, si uniranno alla band che presto diventerà nota com gli Yardbirds, da questa formazione Topham prenderà le sue distanze e Chris continuerà a suonare prima con Eric Clapton e poi con Jeff Beck di cui era già conoscente.

Rimarrà noto come il bassista degli Yardbirds che sostituirà Paul Samwell Smith, lascerà la chitarra per spostarsi al basso elettrico, suonerà negli Yardbirds fino alla loro rottura che porterà ad un’invito da parte di Jimmy Page di unirsi alla neonata band chiamata Led Zeppelin.

Durante questo periodo Dreja vuole sperimentare la carriera di fotografo e declina l’offera, sarà infatti lui il fotografo del primo album dei Led Zeppelin, passato questo periodo suonerà nei Box of Frogs band spinoff dei Led Zeppelin, si riunirà agli Yardbirds durante la loro riunione e sarà presente nella band fino al 2013.

Lascia la band per problemi di salute dovuti alla condizione del cuore, nel 2012 decide di lasciare la band per motivi di salute,smetterà professionalmente di suonare nel 2013.