Brownie McGhee

Walter Brown “Brownie” McGhee nasce a Knoxville in Tennessee il trenta novembre del 1915, è stato un chitarrista e cantante e attore, noto per la sua collaborazione con l’armonicista Sonny Terry.

Cresce a Kingsport e da giovanissimo all’età di quattro anni contrae la poliomenite che gli procura la totale incapacità della gamba destra, il padre lavorava come contadino ma era anche un cantante e suonatore di chitarra, lo introduce alla musica costruendogli una priam rudimentale cigarbox.

Brownie passa tutta la sua infanzia immerso nello studio della musica, impara la chitarra da autodidatta, così come il banjo, l’ukulele e il pianoforte, in gioventù si esibisce con il gruppo Gospel dei Golden Voices Gospel Quartet.

Una volta ventiduenne inizia la sua carriera di musicista errante, e con il tempo arriva a fare la conoscenza di Blind Boy Fuller e di Sonny Terry, alla morte di Fuller il suo duo con Sonny Terry lo porterà ad incidere dozzine di album e molteplici tour fino agli anni ottanta.

Durante il revival del blues negli anni ’60, Terry e McGhee erano diventati famosi nei circuiti dei concerti e dei festival musicali, aggiungendo di tanto in tanto nuovo materiale ma di solito rimanendo fedeli alle loro radici e suonando secondo i gusti del loro pubblico.

Alla fine della sua vita, McGhee è apparso in piccoli ruoli in film e in televisione. Lui e Terry apparvero nella commedia di Steve Martin del 1979 The Jerk. Nel 1987, McGhee ha tenuto una piccola ma memorabile interpretazione del cantante blues sfortunato Toots Sweet nel thriller soprannaturale Angel Heart. Nella sua recensione di Angel Heart.

McGhee morì di cancro allo stomaco nel febbraio 1996 a Oakland, in California, all’età di 80 anni.

John Jackson

Nasce il ventiquattro settembre del 1924 nella città di Woodville in Virginia, cresce in un famiglia di musicisti perciò si dedica allo studio della chitarra sin dalla giovane età.
Si sposta da giovane all’età di venti anni a Fairfax sempre in Virginia all’età di venti anni, qui svolge svariati lavori tra cui anche quello di becchino, la sua carriera musicale inizia per fortuna nel 1960 grazie al folklorista Chuck Purdue.
Nel 1960 le sue prime registrazioni vi sono con la Arhoolie Records, nella sua carriera partecipa a molteplici festival sia in America che in Europa, successivamente registra anche per la Rounder Records e la Alligator Records.
Suonerà anche nei Travelling Blues Workshop, che includedevano Jackson, Archie Edwards, Flora Molton, Mother Scott, Phil Wiggins e John Cephas.
Morirà all’età di 77 anni per un cancro al fegato a Fairfax Station in Virginia.

Eugene “Buddy” Moss

Nasce il 16 gennaio del 1914 a Jewell in Georgia nella contea di Warren,in famiglia era uno dei dodici figli e in giovane età da autlodidatta l’armonica, inizia ad esibirsi alle varie feste ad Augusta dove la famiglia si era spostata quando aveva l’età di quattro anni.

Nel 1928 arriva ad Atlanta dove inizia ad esibirsi per strada, qui viene notato da Curley Weaver eand Robert “Barbecue Bob” Hicks, che lo portano a registrare in studio con la loro band i Georgia Cotton Pickers.

Nel 1933 inizia sempre da autdidatta a imparare lo studio della chitarra, il suo rapporto professionale con Robert Hicks durerà fino alla morte di questo ultimo che avviene nel 1931, dopo quel periodo inizia a trovarsi un partner e lo trova nella figura di Blind Willie McTell.

Sempre quello stesso anno effettua il suo debutto registrando con la America Record Company di New York, da quelle registrazioni usciranno undici pezzi che saranno l’inizio della sua carriera.

In quella sezione verrà accompagnato da Fred McMullen, Curley Weaver e il cantante Ruth Willis, in quella occasione vediamo anceh il ritorno di Moss a suonanre l’armonica su sei pezzi.

Verso la metà del 1934 i suoi successi sorpassano anche quelli di Blind Willie McTell, continua a registrare vari pezzi riscuotendo successi negli stati centrali e del sud e negli stati secessionisti, ma la sua vita nei prossimi anni sta per cambiare nel 1936 viene sentenziato colpevolte dell’omicidio della moglie e viene incarcerato.

Viene rilasciato dietro un accordo legale grazie al suo comportamento da modello in prigione e dietro anche la comparsa di due sponsor, che gli permettano di continuare la sua carriera musicale mentre lavorava all’Elon College come stabilito dall’accordo accettato qui conosce Sonny Terry e Brown McGhee.

Nel 1941 è insieme a loro due a registrare per la Columbia Records, dalle registrazione dei tredici pezzi solo tre arrivarono sul mercato, questa ed una serie di eventi negativi compromisero il suo ritorno sulle scene musicali.

Dopo il secondo conflitto mondiale continua ad esibirsi nelle città di Richmond e Durham nella Carolina del Nord, purtroppo gli introiti sono bassi e con molto rammarico inizierà a lavorare sia in un fabbrica di tabacco che come guidatore di camion o come operatore di ascensore.

Il periodo del revival folk degli anni successivi non riporta in cima la sua carriera questo dovuto perchè il suo periodo di notorietà nell’ambito discografico è legato ai soli due anni che vanno dal 1933 al 1935.

Morirà il 12 ottobre del 1984 dimenticato dal pubblico, una carriera sfortunat non ha dato merito alle sue doti di artista, la sua musica è stata ristampata dalla Biograph Records e dalla Document Records.

Floyd Council

Nasce il due settembre del 1911 a Chapel Hill nella Carolina del Nord figlio di Harrie e Lizzie, è stato un musicista del Piedmont suonava sia la chitarra che il mandolino.
Inizia la sua carriera in un gruppo chiamato The Chapter Hillibillies insieme ai fratelli Leo e Thomas Strowd intorno al 1920, negli anni successivi tra il 1920 ed il 1930 si esibisce come artista di strada e registra per la ARC insieme a Blind Boy Fuller.
Intorno agli anni sessanta viene colpito da un ictus che gli blocca le sue capacità vocali e motorie ma non quelle cognitive, non riacquisterà mai le sue capacità vocali.
Morirà nel 1976 a causa di un infarto, e verrà seppellito al cimitero di White Oak AME Zion Cemetery a Sanford nel Nord Carolina.
Syd Barrett creò il nome della band Pink Floyd combinando il nome di Council insieme a quello dell’altro bluesman Pink Anderson.

Francis Hillman “Scrapper” Blackwell

Nasce il 21 febbario del 1903 uno dei sedici figli di Payton e Elizabeth Blackwell a Syracuse nella Carolina del Sud., cresce però a Indianapolis nell’Indiana dove inizia a studiare la chitarra creandosi da autodidatta la sua primissima chitarra.

Sarà la nonna a sopronnominarlo “scrapper” per colpa del su carattere, da ragazzo inizia a girovagare per le città esibendosi come artista, sarà in uno di questi viaggi aIndianapolis dove incontrerà il pianista originario di Nashville Leroy Carr con cui inizierà un sodalizio che durerà fino alla morte di Carr.

Sotto l’influenza ed il consiglio di Carr, Blackwell inizia a registrare per l’etichetta Vocalation Records, con questa label Blackwell registrò anche vari pezzio da solo tra cui ricordiamo “Kokomo Blues” che verrà poi plasmato sotto il nome di “Sweet Home Chicago” da Robert Johnson.

Insieme a Leroy Carr iniziarono un lungo tour nelle regioni del midwest degli stati uniti e nelle regioni del sud come due vere star del circuito Blues americano, incidono svariati pezzi insieme ed il loro sodalizio sembra girare bene fino al 1935 ultima registrazione eseguita insieme, dove dopo la fine della sessione i due si lasciano la sala alle spalle in un modo molto brutto.

Due mesi dopo la notizia della morte di Carr dovuta ad una nefrite sconvolge Scrapper, il quale vorrà omaggiare il vecchio compagno di palco incidendo con il pianista Dot Rice, ma il risultato è scarso e da lì a poco tempo Blackwell abbandona l’industria della musica.

Il suo ritorno sulle scene avverrà grazia al revival folk verso la fine degli anni cinquanta dove registrerà per la 77 Records nel 1958 e nel 1961 per la Bluesville/Prestige Record, quando sembrava in grado di riprendere la sua carriera artistica viene ucciso in un vicolo da un colpo di pistola all’età di 59 anni il sette ottobre del 1962.

Verrà sepolto al cimitero di New Crown ad Indianapolis, Scrapper Blackwell è stato un importante artista che ha collaborato alla diffusione sia del Piedmont Blues sia del Chicago Blues.

Reverendo Gary Davis Junior.

Conosciuto anche con il nome di Blind Gary Davis nasce il 30 Aprile del 1896 a Laurens nella Carolina del Sud, uno degli otto figli dei suoi genitori nasce quasi completamente cieco dalla nascita per poi divenirlo in giovane età.

Si dedica da subito, all’età di soli sei anni, allo studio della chitarra svilluppando la sua tecnica finger-style sin dal principio, studiando sui vari gospel e i brani ragtime tipici della regione del Piedmont, una volta adulto sarà in grado di suonare anche l’armonica e il banjo.

Nle 1920 si sposta a Durham nota cittadina molto attiva per quel che riguardava la comunità degli afroamericani sia dal punto di vista lavorativo sia da quello musicale, attivo anche sul lato della didattica tra i suoi primi allievi abbiamo proprio Blind Boy Fuller.

Venne scoperto da un talent scout locale di nome J.B.Cale, che lo introdusse alla casa discografica American Record Company, le future registrazioni che esegui con l’etichetta segnano l’inzio della sua carriera su disco che però per vari motivi non arrivò mai al livello di successo del suo allievo Blind Boy Fuller.

Le motivazioni possono risiedere forse nel suo brutto temperamento, ma anche il suo credo infatti durante questo periodo diventa cristiano e viene ordinato reverendo di un ministero a Washington nella Carolina del Nord, la sua fede gli impedisce di registrare ed eseguire brani Blues e si dedica unicamente al Gospel e alla sua diffusione tramite l’utilizzo della sua chitarra.

Viene intevistato nel tempo da Elizabeth Lyttleton Harold la moglie di Alan Lomax, e intanto si era spostato a New York verso il 1940 perché la scena Blues di Durham stava affrontando una fase di declino ed interesse.

Passò i successivi anni con la scelta di essere un cantante e chitarrista Gospel, ed escluse il Blues dal suo repertorio, predicando come reverendo e diffondendo il messaggio della musica Gospel, negli anni del revival del Blues cioè verso gli anni sessanat incomincia ad acquisire una certa notorietà.

Non abbandonò mai anche l’attività di insegnante tanto che intorno a lui si sviluppo un enttourage di studenti di livello alto tra cui possiamo citare Stefan Grossman, Woody Mann, e Roy Book Binder.

Davis morì di infarto nel maggio 1972, a Hammonton, nel New Jersey, verrà sepolto al Rockville Cemetery, a Lynbrook, Long Island, New York.

Blind Willie McTell

William Samuel McTie nasce Thompson in Geoegia il cinque maggio del 1898, nasce cieco da un occhio e perderà la vista completamente nell’adolescenza, si avvicina alla chitarra sin dai primissimi anni mostrando una dicsreta attitudine alla musica.

Figlio di arte in famiglia sia il padre che lo zio suonano la chitarra e sono loro a passaegli i primi insegnamenti, intanto lui impara a scrivere e leggere la musica tramite il braille e si diletta ad imparare anche la fisarmonica.

Il padre lascia la famiglia quando lui è ancora piccolo e dopo la morte della madre avvenuta nel 1920 inizia a girovare per le città esibendosi per vivere, sarà solo nel 1927 che inizierà la sua carriera artistica con l’etichetta discografica della Victor Records di Atlanta.

Negli anni precedenti il secondo conflitto mondiale, registrerà per molte case discografiche quali la Decca e la Columbia sotto svariati pseudonimi, uno di questi “The Pig and Whistle” in riferimento ad una catena di ristoranti di Atlanta presso i quali era abituato a suonare nel parcheggio di uno di essi per raccimolare qualche mancia.

Come molti suoi colleghi nel 1940 viene intervistato dall’etnomusicologo Alan Lomax, in quell’occasione viene accompagnato dalla moglie, l’intervista e le registrazioni di Lomax si basano su vari classici del Piedmont Blues, vari spirituals e altri canti, nell’intervista Lomax chiede a McTell delle performances riguardo le cosidette protest song (canti di protesta) ma il bluesman evitò questa richiesta in modo molto eloquente.

McTell registrò per Atlantic Records circa quindici canzoni nel 1949, ma queste registrazioni incontrarono un successo commerciale minore rispetto ai suoi lavori precedenti.

Un anno dopo, tuttavia, è tornato in studio, questa volta con il suo partner di lunga data Curley Weaver, incidendo le canzoni per l’etichetta Regal, nessuno di questi dischi vendette particolarmente bene, tuttavia, e mentre McTell continuava a suonare per chiunque volesse ascoltare, in questo perido inizia per lui il suo periodo buio con l’alcolismo.

Ha continuato a esibirsi nei dintorni di Atlanta, ma la sua carriera è stata interrotta da cattive condizioni di salute, principalmente a causa del diabete e dell’alcolismo.

Nel 1956, un direttore del negozio di dischi di Atlanta, Edward Rhodes, scoprì che McTell suonava per strada per un po ‘e lo attirò con una bottiglia di liquore di mais nel suo negozio, dove catturò alcune esibizioni finali su un registratore, queste registrazioni sono state rilasciate postumo da Prestige / Bluesville Records con il titolo di “Last Session”.

Si risvegliò dal quel perido nel 1956, giusto in tempo per registrare un’altra sessione storica su nastro, poco dopo lasciò la musica, per diventare pastore di una chiesa locale la Mt. Zion Baptist Church di Atlanta.

McTell morì di una emoraggia cerebrale a Milledgeville, in Georgia, nel 1959. venne sepolto nella Jones Grove Church, vicino a Thomson, in Georgia, vicina alla sua città natale.

Un fan ha pagato per far erigere una lapide nel suo luogo di riposo, è stato inserito nella Blues Hall of Fame della Blues Foundation nel 1981e nella Georgia Music Hall of Fame nel 1990.

Pink Anderson

Nasce il dodici febbraio del 1900 a Laurens nella Caolina del Sud, ma cresce nelle vicine città di Greenville e Spartanburg.

Da giovane si unisce presto al medicine show del dottore William R. Kerr della Indian Remedy Company, intrattenendo il pubblico mentre il dottore cercava di vendere qualche unguento dalla capacità di cura miracolose.

Più tardi si unisce allo show di Leo “Chief Thundercloud” Kahdot, dove incontra il bluesman e armonicista Peg Leg Sam, inizia però la sua carriera dopo che il folklorista Paul Clayton lo scopre.

Grazie a lui incide vari album e partecipa a vari tour, ma la sua attività non sarà molto longeva, a causa di un ictus verso la fine degli anni sessanta si vide costretto ad interrompere il suo girovagare in tour.

Nel frattempo nel 1963 effettua un cameo nel file “The Bluesman”, il suo ultimo tour avviene alla fine del 1970 su pressione di uno dei suoi studenti Roy Book Binder che lo accompagnò nelle tappe di Washington e Boston.

Morirà nell’ottobre del 1974 a causa di un infarto, il suo retaggio arriverà con il tempo ad un artista di nome Syd Barrett che uitlizzerà come omaggio il nome Pink per la sua futura band chiamata Pink Floyd.

 

Le origini del Piedmont Blues.

Lo scrittore Bruce Bastin ha coniato la frase Piedmont Blues per descrivere quel genere di muisca Blues che nasce dalla pianura costiera che si estende delle colline vicino alla catena montuosa degli Appalachiane fino ad arrivare all’Atlantico, dalla Virginia fino alle Carolina, e dalla Georgia fino alla Florida.
Conosciuto anche come East Coast Blues, si caratterizza dall’uso prevalente dell’uso della tecnica finger-style e da ritmi che hanno subito l’influenza musicale di altri generi quali il ragtime e la stessa musica country.
Tutti coloro che sono appassionati di Blues conoscono i lavori e l’opere di Alan Lomax che ha contribuito a registrare, diffondere e conservare la natura folkloristica della musica americana e ovviamente il Blues rientrò in queste sue opere, ma quando parliamo di Piedmont Blues la figura di archivista e divulgatore principale di questo stile è stata quella di Peter B. “Pete” Lowry.
Nato a Montclair, nel New Jersey il primo aprile del 1941, frequenta la Deerfield Academy e poi la Princeton University, dove si specializza in scienze biologiche.
Insegna biologia per alcuni anni dopo aver conseguito un master in zoologia, ha spostato la sua attenzione verso la musica Blues e verso il Jazz.
Scrittore, produttore discografico, etnomusicologo, storico, fotografo, musicologo forense e insegnante si occupò dei vari aspetti della musica popolare, principalmente quella afroamericana.
Lowry ha viaggiato negli Stati Uniti sudorientali per oltre un decennio negli anni ’70 e ’80 facendo registrazioni sul campo e altre ricerche nella regione del Pidemont fino ad arrivare in Virginia, passando dalla Georgia fino alle due Caroline, tramite interviste, fotografie e registrazioni di musicisti blues e gospel tra il 1970 e 1980, ha documentato questo stile di Blues per farlo arrivare alle nostre generazioni.
Dopo un decennio passato a registrare, documentare e archiviare musica, collabora proprio con Alan Lomax per due anni presso la Libreria del Congresso Americano, tutto il suo materiale così come quello di Lomax è ormai parte del patrimonio culturale americano deopositato e registrato presso la sezione American Folklife Center della libreria del Congresso.
Lowry ha scritto di per varie riviste del settore quali le inglesi Blues Unlimited, Blues & Rhythm (UK), Juke Blues (UK) e le americane Cadence, Jazz Times, la sua attività di divulgatore è ancora oggi attiva, la sua collaborazione con il collega Bruce Bastin farà si che entrambi prendano il merito per aver coniato il termine Piedmont Blues.
Questo genere di Blues vanta tra i suoi artisti principali nomi quali Blind Blake, il suo esponente più noto, ma anche Blind Boy Fuller, Gary Davis, Etta Baker, Buddy Moss, Josh White, Scrapper Blackwell, e moltissimi altri.

Lonnie Donegan: il Re dello Skiffle.

Ogni re indossa la sua corona, così nella vita così come nella Musica, e proprio nella Musica di esempi ne abbiamo parecchi.
Basti pensare ad Elvis che è stato il Re del Rock ‘N’ Roll, al triumvirato dei tre Re del Blues che sono B.B. King, Freddie King e Albert King, e Lonnie Donegan più di ogni altro è stato il maggiore esponente delle Skiffle diffondendolo nel Regno Unito a suon di canzoni.
Anthony James Donegano nasce a Glasgow il ventinove aprile del 1932, figlio d’arte in quanto il padre di origini scozzesi suonava nella Scottish National Orchestra mentre la madre era di origini irlandesi.
Da bambino si dedica agli ascolti dello Swing e del Jazz, innamorandosi della chitarra Blues e Country tra i suoi ascolti preferiti vi sono il cantante compositore Josh White e il compositore Frank Crumit.
Si compra una chitarra all’età di quattordici anni ed inizia i suoi studi musicali, le sue capacitò di strumentista lo portarono già verso la fine degli anni quaranta a frequentare vai jazz club di Londra.
La sua prima frequenza presso una vera band avviene con quella di Chris Barber, futuro organizzatore dei tour inglesi dei Bluemen Big Bill Bronzy ma soprattutto di quello di Muddy Waters, a Barber era giunto all’orecchio delle capacità di Donegan come suonatore di banjo, ma a doverla dire tutta Lonnie non era ancora in grado di suonar il banjo e la sua assunzione nella band di Barber avvenne più in virtù delle sue qualità da sviluppare ed alla sua personalità che per virtù tecniche sullo strumento.
Barber non si era sbagliato e Donnie divenne un eccellente suonatore di banjo oltre che di chitarra, la sua permanenza all’interno della jazz band si protrasse fino all’obbligo del servizio di leva che svolse a Southampton, ma anche in questo periodo il suo talento lo porto a suonare come batterista per la Ken Grinyer’s Wolverines Jazz Band presso un pub locale.
In onore a Lonnie Johnson, Donegan cambio il suo nome, apri pee Lonnie Johsnon alla Royal Albert Hall nel 1952 con i suoi Tony Donegan Jazzband.
Nel 1954 Chris Barber chiede a Ken Colyer noto trombettista di ricoprire questo ruolo nella sua band, Colyer era appena uscito di galera per problemi riguardanti l’immigrazione, accettò di buon grado e rinominarono il gruppo in Ken Colyer’s Jazzmen
Mentre era nei Kenmen di Jazz Colyer con Chris Barber, Donegan cantava e suonava la chitarra e il banjo, iniziò a suonare con altri due membri della band durante gli intervalli, questi intervalli verranno nominati ” skiffle break”, nome suggerito dal fratello di Ken Colyer, Bill.
Donegan suonava canzoni folk e blues di artisti come Lead Belly e Woody Guthrie, questa pausa divenne popolare all’epoca tanto che decise di registraere “Rock Island Line” brano di Leadbelly, a cui seguì anche la creazione di un album completo intitolato “An Englishman Sings American Folk Songs”.
Pubblicato in America sull’etichetta Mercury nei primi anni ’60, questo fù il primo disco inglese a raggiungere la Top Ten negli Stati Uniti, il disco rimarrà un catalizzatore per moltissimi futuri artisti di questo stile e del rock.
Dopo aver lasciato la band di Barber esce con Il suo prossimo singolo tramite la Decca, intitolato “Diggin ‘My Potatoes” fu registrato in un concerto alla Royal Festival Hall il 30 ottobre 1954, la sua collaborazione però con la casa discografica durò relativamente poco e venne abbandonato dall’etichetta
Nel giro di un mese fu agli Abbey Road Studios di Londra a registrare per l’etichetta EMI, ed il suo nuovo singolo Il suo prossimo singolo “Lost John” raggiunse la posizione 2 nella UK Singles Chart.
Donegan ha continuato a sfornare successi come “Cumberland Gap” e “Does Your Chewing Gum Lose Its Flavour” ed il seguente “My Old Man’s a Dustman” non fu ben accolto dai fan della skiffle in America ma raggiunse posizione numero uno nel Regno Unito.
La sua influenza nella scena musicale inglese fù evidente, come esempio prendiamo il primo progetto che è stato il precursore dei Beatles aveva il nome di The Quarry Men e fù fondato nel 1956 da Lennon.
Originariamente composto da Lennon e diversi compagni di scuola, i Quarry Men hanno preso il loro nome da una frase nella canzone della loro scuola, la Quarry Bank High School.
Originariamente chiamanta Blackjack con questo nome non hanno mai fatto nessuna esibizione pubblica, invece come the Querry Men il gruppo suonò a feste, balli scolastici, cinema e gare di skiffle amatoriali prima che Paul McCartney si unisse nell’ottobre del 1957, il resto poi c’è la storia dei Beatles che molti sicuramente già conosceranno.
Donegan ha continuato a scalare le classifiche britanniche fino al 1962, prima di soccombere ai Beatles e alla nascita della Beat Music.
La sua carriera come artista entro in una fase di declino, ma si tenne attivo grazie alla sua attività di produttore musicale, si riunì anche a Barber per un tour di revival dello skiffle in Germania.
Lonnie Donegan morirà il tre novembre del 1992 a causa di problemi cardiaci, da sempre nel corso della sua vita ha avuto questi problemi il suo primo attacco di cuore avvenne nel 1976, il suo retaggio è stato omaggiato nel corso degli anni da svariati artisti della scena mondiale quali ad esempio Mark Knopfler e Brian May.

Me and the Devil – Maria Elena Cristiano.

Nata a Roma dove attualmente vive e laureata in Medicina, è proprietari dell’Agenzia Letteraria Babyon Cafè.
Questo libro disponibile sia in ebook che su carta per un formato di 334 pagine prende spunto dalla leggenda di Robert Johnson e del suo patto con il Diavolo al mitico crocicchio di Clarksdale, ma con la particolarità dei ruoli invertiti, cosa succederebbe infatti se fosse Satana ad interessarsi di quella di un mortale.
Il mito della leggenda di Robert Johnson raccontato e adattato nelle trame che vedono svolgeris il tutto in un lasso di tempo che spazia dalla fine degli anni trenta fino alla prima metà degli anni ottanta ed ha come protagonisti quattro musicisti di Van Nurys sobborgo industriale dei Los Angeles.

 

Jerry Knight.

Jerry Ernest Knight 17 aprile 1952 a Los Angeles è stato un cantante e bassista R&B americano che raggiunse la notorietà verso la fine degli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80.
Insieme a Ray Parker Jr. è stato uno dei membri fondatori del gruppo Raydio, cantando nel loro primo successo “Jack and Jill” contenuto nel loro primo disco dal titolo omonimo.
Dopo questo periodo con i Raydio inizia la sua carriera solista pubblicando tre album ottenendo un discreto successo iniziale con le canzoni “Overnight Sensation”, “Perfect Fit” e “Turn It Out”.
Ho conosciuto questo bassista grazie alla sua collaborazione con Bill Withers nel suo disco “Mengarie” del 1977 uscito per la Columbia Records.
Morirà alla solo età di 44 anni per cancro a Los Angeles e verrà seppelito nel cimitero di Inglewood Park, dove riposano varie celebrità,   tra gli altri musicisti possiamo menzionare i nomi di Ella Fitzgerald, Ray Charles e Lowell Fulson e Big Mama Thorthon.

Melvin Dunlap.

Si avvicina al basso elettrico da ragazzo quando era obbligato a stare a letto in quanto malato, i genitori  comprano in un negozio di pegni locale, a Cleveland in Ohio, un basso elettrico Fender usato.
Si dedica con passione allo strumento e anni dopo inizia la sua carriera musicale incidendo insieme a Charles Wright e i suoi White Sounds l’hit di successo “Express Yourself” presente nell’omonimo singolo uscito per la Warner Bros nel 1970.
Nel corso degli anni 70 inciderà molteplici dischi di r&b e soul, ma la sua partecipazione più famosa sarà con l’artista Billy Whiters, con il quale collaborerà in alcuni dei suoi successi più noti quali “Lean On Me,” “Use Me,” and “Another Day to Run.”

T-Model Ford: Pee Wee get my gun.

Adoro i mercatini dell’usato spesso li frequento con un mio caro amico alla ricerca di qualcosa di nuovo da scoprire e sentire, così mentre il mio amico appassionato di vinile rovista tra i vari dischi io mi sposto nella bancarella accanto che vende non solo vinili, ma anche i cd ed è cosa assai gradita per me sopratutto quando dai questa bancarella emerge un titolo come quest’album di T-Model Ford.

La copertina è assai d’impatto in questo disco che prodotto dalla Fat Possum Records nel 1997, e mi ha fatto conoscere questo particolare artista dal nome all’anagrafe è James Lewis Carter ford alias t-Model Ford, un bluesman che ha saputo ben mischiare la durezza del Delta Blues a quello di Chicago e dei Juke joints e a mio avviso per un neofita del Blues come il sottoscritto rappresenta un’ascolto davvero interessante e molto gradito.

Quando riesci a prendere dischi così è sempre bello rovistare tra i mercatini..chissà cosa porterà di buono la prossima volta.

 

Blues Legacies and Black Feminism: Gertrude Ma Rainey, Bessie Smith, and Billie Holiday . – Angela Y. Davis.

Un’altro libro che parla di Blues attraverso i nomi di tre donne che l’hanno interpretato Ma Rainey, Bessie Smith, e Billie Holiday scritto da un’altra donna di carattere quale Angela Yvonne Davis.

Nata il 26 gennaio 1944 a Birmingham in Alabama  autrice di vari libri è stata negli anni ’60 lavorando nel  Partito comunista USA, di cui è stata membro fino al 1991, ed è stata membro anche se brevemente delle Pantere Nere durante il Movimento per i diritti civili. 

È una professoressa emerita all’Università della California, a Santa Cruz, è stata direttore del dipartimento di studi femministi dell’università, I suoi interessi di ricerca sono il femminismo, gli studi afro-americani, la teoria critica, il marxismo, la musica popolare, la coscienza sociale, la filosofia e la storia delle pene e delle prigioni.

Il femminismo e la politica sull’abolizione delle prigioni sono temi presenti nei suoi libri tra cui  “Women, Race”, “Class and Are Prisons Obsolete” ma anche nel suo  documentario “Free Angela and All Political Prisoner”,  anche questo libro uscito di 400 pagine uscito per l’editore Vintage Publish nel 1999 fornisce i contesti storici, sociali e politici con cui reinterpretare i testi di Gertrude “Ma” Rainey, Bessie Smith e Billie Holiday.

A detta dell’autrice i lavori di Rainey, Smith e Holiday sono stati in gran parte fraintesi dai critici, il libro contiene le trascrizioni di tutti i testi di Rainey e Smith, pubblicati qui nella loro interezza per la prima volta, la Davis vuole dimostrare come le radici del Blues vadano oltre il concetto della mera tradizione musicale afroamericana ma siano anche strumento identificativo della stessa memoria sociale americana raccontato attraverso le vicissitudini passate dalla popolazione Nera negli USA.

Il libro è  anche un’omaggio tutto al femminile che rilegge la vita di queste tre Signore della Musica Nera, ma che sempre al Blues riporta ….perché in fondo è la base di tutto.